


Archive for the 'Racconti' Category
Un video-blog per raccontare la storia dei nostri uomini migliori, gli incontri, le emozioni, le speranze
Potrei definire questo un esperimento.
Mi piacerebbe che diventasse un laboratorio aperto a tutti, un luogo dove scambiare idee e in cui ognuno possa sentirsi libero di dare il proprio contributo, facendo conoscere a tutti la propria storia speciale, i propri miti, quegli eroi moderni che con le loro azioni ci fanno sentire orgogliosi di essere siciliani. Ascoltare è importante, fondamentale perchè le parole servono a scuotere le nostre coscienze e a farci capire quando è arrivato il momento di cominciare a camminare seguendo un percorso ben definito. Proviamoci assieme e vediamo cosa succede.
Visitate allora Vento Nuovo
Potete inviare il link del vostro video caricato precedentemente su you tube via email, accompagnato dalla descrizione dell’evento, dal vostro nome o nick e da una breve spiegazione del significato che ha per voi quel determinato momento o personaggio. I video saranno pubblicati sul blog e potranno essere visti e commentati da tutti gli utenti della rete. A presto!

Come ogni estate il caldo torrido e l’afa inducono a sottoporsi a torture fisiche per il nostro povero corpo, primi tra tutti il ventilatore ed il condizionatore. A parte il refrigerio prodotto dai due tecnologici mezzi, arrivano puntuali pure i dolori causati dagli stessi! Ma intanto chi ci rinuncia? In ogni casa girano pale (con una L) che trasformano le nostre abitazioni in Iglù. Diceva mio nonno.. il lavoro manuale aguzza l’ingegno. Tutto è relativo e dipende dal tipo di lavoro a cui si fa riferimento, aggiungevo io. C’è un oggetto che puntualmente agli inizi di giugno sbuca fuori dalle borse delle signore, lo tirano fuori come se sguainassero una spada, trasformandosi in tanti Re Artù e, con movimento sussultorio cominciano a produrre quel rumore simile al battito d’ali di quelle odiose farfalle nere o grigio scuro (in italiano “zappagghiuna”) che ti si scagliano contro nelle notti d’estate.. il ventaglio!! A fiori, con il Teatro Massimo disegnato o con il duomo di Monreale ( questo lo acquistano le turiste di Palermo che visitano la cittadina col marito Totò per il classico gelato in piazza), di pizzo ( non fraintendiamo!), con i pupi siciliani e persino in legno leggero dipinto. A volte ci si imbatte anche in particolari modelli in vimini bucherellato con inserti di perline o merletti, credo siano i più osceni. Il ventaglio fa le sue apparizioni in ogni circostanza: dal mercato alle cerimonie sacre matrimoni, battesimi, funerali. Durante le tipiche processioni religiose, dietro la “Vara” con il Santo, potremo osservare sciami di ventagli che ronzano a ritmo, impugnati da donne accaldate e chissà perché quasi sempre in “leggero” soprappeso. Forse se hai qualche chilo di troppo te lo danno in dotazione. Read the rest of this entry »
Ho deciso di farvi ridere. Da oggi ho intenzione di curare una nuova rubrica che riguarda il REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA del Comune di Palermo. Leggendolo non ho potuto fare a meno di sgranare gli occhi pensando di trovarmi davanti al più grande paradosso degli ultimi tempi. Il regolamento racchiude ovviamente una serie di norme e articoli che sono in vigore nella nostra città, ma leggendo ciò che vi proporrò di volta in volta vi renderete conto delle assurdità che il suddetto codice “farlocco” recita, dato che sono tantissime le contraddizioni e la mancata applicazione della legge da parte del Comando di Polizia Municipale. Oggi vi propongo gli articoli 16 ,17 che riguardano MONUMENTI GIARDINI E PASSEGGIATE PUBBLICHE e l’articolo 34 che riguarda:NETTEZZA DEL SUOLO PUBBLICO ED IMMISSIONI ILLECITE NELL’ARIA PUBBLICA.
Attendo i vostri commenti concittadini!
L’articolo 16 dice
E’ vietato l’ingresso nei giardini e ville pubbliche e nel Parco della R. Favorita:
a) Ai ragazzi che non abbiano compiuto dodici anni, tranne che siano accompagnati dai propri genitori o da chi ne fa le veci, ovvero siano muniti di speciale permesso da rilasciarsi dal Sindaco.
Le squadre ginnastiche e sportive debbono essere sempre accompagnate dai Sigg. Insegnanti, istitutori ed istruttori che ne assumeranno la responsabilità, ferma rimanendo sempre quella di cui all’art, 137 del presente regolamento. Read the rest of this entry »
Non tutti sapranno che il Sindaco di Palermo, probabilmente per entrare nelle grazie delle nuove generazioni, ha aperto da oltre un anno un modernissimo blog. Questo è un luogo virtuale, frequentato da diverse persone che cercano di fare proposte ed aprire dibattiti su Palermo, l’amministrazione comunale etc.Fin qui nulla di strano,se non fosse che l’unica persona che si disinteressa da sempre di questo spazio è proprio il sindaco Cammarata, il quale in tutto questo tempo, non si è mai neppure sognato di rispondere a qualcuno dei cittadini intervenuti, né ha mai ritenuto opportuno chiudere uno spazio praticamente inutile. Siamo alle solite. Ristrutturiamo la facciata del palazzo e lasciamo gli interni fatiscenti.. tanto chi li vede! Questa storia del blog è un po’ l’emblema della gestione Cammarata della città di Palermo. E’ come se il sindaco rifiutasse il confronto e l’incontro con i cittadini, in tanto tempo, campagna elettorale esclusa, non ha mai fatto capolino nei nostri quartieri, non ha mai cercato di costruire alcun rapporto né con la città né con la gente. A chi guarda dall’esterno sembra che Cammarata sia quasi scocciato di fare il sindaco di Palermo, come se questa fosse una sorta di condanna, dalla quale non vede l’ora di liberarsi. Intanto continuano a susseguirsi provvedimenti assurdi. Dopo le geniali e ecologiche Ztl, è di ieri la notizia che il Comune di Palermo ha deliberato un aumento del costo del biglietto dell’autobus, che passerà da un euro per 120 minuti a 1,10 € per 90 minuti soltanto, il raddoppio del costo dell’ingresso nella piscina comunale (da 1,55 € a tre euro) e l’aumento della tariffa per gli asili nido. Tutto questo sarebbe accettabile se fosse conseguenza di un miglioramento dei servizi, ma di fatto la logica inversa che vige a Palermo, fa si che prima vengano aumentate le tasse e le tariffe dei servizi e poi, casomai, forse, se si può, si vedrà di migliorare qualcosina.. ma senza fretta.
Consegna da parte del Comune di Palermo di un locale confiscato alla mafia, dove sorgerà il negozio “i sapori della legalità”. Testimonianza video dell’impegno pubblico del sindaco Cammarata per il rilascio in tempi brevi della licenza al fine di avviare l’attività commerciale. Vedremo..
Le giovani generazioni sono allo sbando. Lo dicono tutti. Quanti “adulti” pronti a scuotere la testa e puntare il dito contro, con un ghigno a metà strada tra lo sdegno e la compassione, nei confronti di questi giovani senza interessi e senza voglia di fare (ovviamente generalizzare è d’obbligo..).
La mia è solo una citazione per arrivare alle cause.. Perché è così? Forse perchè i nuovi giovani non sono stati supportati da una generazione precedente di genitori, che non gli ha saputo insegnare niente? Troppo facile attribuire colpe per questo sfascio sociale a chi questa situazione l’ha trovata bella e pronta quand’è venuto alla luce e l’ha “subita”.
Ditemi di chi è la colpa, ad esempio, della schifosa logica clientelare istauratasi in Sicilia in modo così preponderante. I nostri genitori hanno saputo dire di no a quelle logiche? Hanno rifiutato raccomandazioni e favori, o li hanno barattati con i diritti? Hanno saputo sputare in faccia ai politici disonesti che per anni hanno mangiato sul piatto condito dal ricatto e dalla riconoscenza dovutagli? E adesso che noi giovani siamo stati risucchiati da questo sistema maledetto come facciamo ad uscirne? Chi ci aiuta a farlo? Come faremo a trovare un lavoro senza dover lasciare la nostra terra e senza di contro dover strisciare ai piedi dell’assessore X? E’ una continua lotta per non perdere di vista valori e ricordi, strumenti importanti per la crescita di un popolo e della sua morale. Col tempo però ci si stanca di cercare soluzioni per non cadere in tentazione e omologarsi. Quando il procedere della tua vita rimane inchiodato sullo start, mentre gli anni continuano a passare lasciandoti sempre meno tempo per fare ciò che sogni, non sempre riesci a mantenere salde le tue certezze. I momenti di crisi arrivano per forza.
Ed è in momenti come questo che mi domando, come abbiamo fatto a ridurci così, perché abbiamo deciso di essere schiavi? Read the rest of this entry »

L’asfalto veloce corre sotto le ruote, le fa fischiare.
Ancora un attimo.
No.
Non c’è più tempo.
Il pensiero è spezzato.
Rimane a metà strada tra questo istante ed un altro, intangibile.
Forse è solo perso nella polvere.
E allora mi chiedo dove sei, se un po’ ci pensi, se sei pentito di aver fatto certe scelte.
Se hai pensato in quell’ultimo frangente,ai tuoi figli, se hai avuto il tempo di ricordare i loro sguardi.
Se hai teso la mano a lei che ti stava accanto, se hai avuto il tempo per un’ultima carezza.
Smarrito uomo chissà in cosa oggi riporresti la tua fiducia. In cosa crederesti. Cosa vorresti da noi.
Se ti abbiamo deluso, se meritiamo davvero di pensarti e nominarti.
Se è vero che non bisogna odiare, perché non riesco a non farlo?
Perché continuo a pensare che chi ti ha ucciso, meriterebbe di fare la stessa fine?
E perché mentre lo penso, non mi sopporto e mi sento simile a loro?
Il senso di colpa per la tua morte mi attanaglia il cuore.
Anche noi, non siamo stati capaci di proteggerti.
Ci siamo svegliati troppo tardi.
Facile piangere adesso, provare rabbia e sgomento.
Ma dovevamo pensarci prima.
Perché anche oggi, siamo tutti bravi a risvegliarci quando ormai, è tutto finito,
per poi assopire ancora il nostro pensiero
in attesa di un nuovo scossone.
Per approfondire l’argomento e leggere i dettagli e descrizione del luogo leggete il post su fascio e martello
No TagsIn occasione della manifestazione organizzata dai ragazzi di Addio Pizzo, ci siamo recati a piazza magione per assistere ad un forum cui hanno preso parte alcuni giornalisti,tra cui Lirio Abbate, Riccardo Arena e Pino Maniaci di Telejato. Al forum tra il pubblico, era presente anche la “iena” palermitana Pif e ovviamente non abbiamo perso occasione per strappargli un’intervista. Buffo il contesto dato che si è verificato un black out che ha lasciato mezzo quartiere Kalsa al buio (chissà se si è trattato di un caso) e quindi abbiamo dovuto realizzare l’intervista utilizzando strumenti d’emergenza. Abbiamo fatto omaggio al nostro concittadino con la maglia di Fascio e Martello. Speriamo ne faccia buon uso! Buona visione
Si è conclusa ieri la tre giorni di Cinisi organizzata in ricordo di Peppino Impastato. Avremo modo di parlare ampiamente del trentennale e dei forum che hanno reso l’evento eccezionale.
Vorrei adesso raccontare uno dei momenti più intensi di questa manifestazione, il corteo al quale hanno preso parte circa 7.000 persone provenienti da tutta Italia, che ha percorso quello che secondo le ricostruzioni rappresenterebbe l’ultimo viaggio di Peppino, conclusosi tragicamente la notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. La partecipazione popolare è stata eccezionale, anche se in mezzo al gruppo c’era chi non ha perso occasione per intonare slogan poco costruttivi ed assolutamente fuori luogo, come i soliti improperi rivolti a Berlusconi, che in altre occasioni potevano anche starci, ma in quel momento, a mio avviso, no. Mi ha colpito in maniera particolare uno striscione che recitava la seguente espressione: “contro lo Stato devastazione e saccheggio non è reato”.. si commenta da solo.. Per fortuna a parte questi casi isolati, che purtroppo all’interno di un gruppo così vasto è inevitabile trovare, ci sono state tante altre cose positive. Intanto per la prima volta, la gente di Cinisi, seppur ancora in numero limitato, ha deciso di prendere parte alla manifestazione e qualcuno si è affacciato alla finestra, uscendo dall’ombra. Rappresentanti delle istituzioni hanno fatto capolino una dopo l’altro sfilando assieme ai cittadini, anche se devo dire che l’eccellentissima partecipazione di “qualcuno” è stata annunciata come un “sacrificio”, cosa che francamente poteva essere evitata, infatti qualche persona avrebbe potuto dedicarsi tranquillamente ad un’ altra storia e nessuno, probabilmente, si sarebbe accorto di quella assenza, allo stesso modo in cui non ne è stata notata la presenza. Read the rest of this entry »

