This entry was posted on Domenica, Luglio 20th, 2008 at 19:53 and is filed under Protesta. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.


Dormi Palermo, dormi!
E’ da poco passato il 19 luglio. Come ogni anno questo giorno più degli altri 364, riporta alla mente certe immagini e i ricordi fanno a pugni con la realtà. Via D’Amelio è anche oggi una strada qualunque per i palermitani. Se non fosse che non vi si può posteggiare e che da lontano si intravede un palco, molti non noterebbero nulla. Infatti l’amarezza che provi quando ti ritrovi in quella via e alle 16:58 quando ti guardi intorno e nel silenzio che copre ogni cosa, vedi il vuoto attorno, è agghiacciante.
In giornate come questa odio Palermo.
Palermo mi appare come una città cinica, ingrata e senza memoria. Sto male.Meno di 200 persone presenti a ricordare Paolo. Una cosa incredibile, indicibile, che dovrebbe far riflettere quanti ogni giorno spalancano la bocca per lamentarsi di quanto vanno male le cose e poi dimenticano di essere cittadini, di avere dei doveri. Dei doveri! Io sono arrabbiata con i miei concittadini perché hanno preferito andare al mare, perché hanno deciso che quello era un giorno qualsiasi, perché hanno voluto che fosse un giorno qualsiasi. Bisogna essere molto sinceri e diretti, dire le cose come stanno, inutile far finta di niente. Mentre mi trovavo li assieme ai miei amici, ho ricevuto un sms. Era una giornalista che scrive per un noto quotidiano. Mi chiedeva come tante volte è capitato cosa stessi facendo. Le ho risposto dicendole: sono in vai D’Amelio.. per Paolo. La risposta avrei preferito non leggerla, ma la trascrivo: ah già.. ma perché era oggi? Non le ho più risposto.
Paolo Borsellino ha dato la vita per Palermo e per la libertà della Sicilia, anche se sarebbe più corretto dire che gliel’hanno presa, dato che sono certa avrebbe preferito continuare a vivere vedendo crescere i propri figli, invecchiare con sua moglie al fianco, sentire l’odore del mare, mangiare una pizza con un amico. Avrebbe preferito continuare a fare quelle cose che noi tutti facciamo ogni giorno nell’indifferenza e nella quotidiana certezza che domani potremo continuare a farlo. Lui ha rinunciato a tutto per noi, aveva 53 anni. 53 anni. Ditemi adesso se non gli dovevate un’ora del vostro prezioso tempo, se non potevate pensare un solo minuto a stare zitti e riflettere. Non sentire il dovere di rendere omaggio ad uno degli uomini migliori che la Sicilia abbia mai avuto è inaccettabile. Credo che ognuno degli assenti dovrà rendere conto non a chi era presente, ma prima o poi sarà chiamato a comparire davanti al tribunale della propria coscienza, ed è allora che forse capirà il grave sfregio fatto alla memoria di Paolo, Agostino, Emanuela, Vincenzo, Walter e Claudio.
19 luglio, manifestazione, Palermo, Paolo Borsellino, via damelio
3 Responses to “Dormi Palermo, dormi!”
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Luglio 20th, 2008 at 22:31
Bhe anch’io in un primo momento ci sono rimasta male del fatto che non c’era tantissima gente ma poi mi son detta che meglio 200 persone sincere che erano lì perchè ci credeno veramente che 1000 persone piene di ipocrisia. Come ha tetto Rita Borsellino il futuro, adesso tocca a noi mandare avanti la strada iniziata da Paolo e Giovanni.
Complimenti per il blog. Laura
Luglio 21st, 2008 at 12:53
Il paese è in pieno collasso morale. Il degrado culturale costruito dalla società delle veline comporta anche l’indifferenza verso i valori ed i martiri. Le coscienze si sono assopite e gli eroi sono stati sacrificati sull’altare delle clientele politiche.
Luglio 21st, 2008 at 13:12
Io non ci sono rimasta male. Sapevo che sarebbe andata così. Ogni volta però mi illudo e penso che la gente abbia capito. Poi sono costretta a ricredermi. So che vale la pena lottare, perchè il valore della libertà è inestimabile. Mi da fastidio invece la assoluta mancanza di senso del dovere da parte della gente. Che poi è anche mancanza di rispetto per i morti e per i vivi.